Archive for ottobre 2010

Club To Club

29 ottobre 2010

Il decennale di Club To Club, si svolgerà dal 4 al 7 novembre 2010 a Torino e in contemporanea dal 3 al 5 novembre a Istanbul.

alcuni degli artisti ospiti..

ACTRESS
CARIBOU
DARKSTAR
FLOATING POINTS
FOUR TET
GIORGIO VALLETTA
HUDSON MOHAWKE
JAMES HOLDEN
JAMIE JONES
JAMIE XX
JEFF MILLS
JOY ORBISON
KATE WAX
KING MIDAS SOUND
KODE9
LORY D
LUKE ABBOTT
MARCEL DETTMANN
MODESELEKTOR
MORITZ VON OSWALD TRIO
ONEOHTRIX POINT NEVER
ONI AYHUN – ITALIAN DEBUT
PLAID & SOUTHBANK GAMELAN PLAYERS
RIVA STARR
ROB HALL
SHACKLETON
SHED

Club To Club
International Festival of Electronic Music And Arts
dal 3 al 7 Novembre 2010 Torino – Istanbul

clubtoclub.it

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Ninetto Davoli racconta Pierpaolo Pasolini

27 ottobre 2010

Corpi, lingue e luoghi nella letteratura e nel cinema di Pierpaolo Pasolini attraverso i racconti di Ninetto Davoli e le letture in anteprima di Cetta Petrollo Pagliarani sull’incontro di Elio Pagliarani con Pasolini da Memorie a Liarosa in uscita per la Marsilio 2011.

Modera Dale Zaccaria

 

Sabato 6 Novembre ore 16.00

Chiostro di San Francesco Subiaco (Roma)

all’interno del Primo Memorial Tullio Piacentini

dal 21 Ottobre al 22 Novembre 2010

 

Verranno proiettati i spezzoni dei seguenti film:

Accattone (1961)

Uccellacci Uccellini (1966)

La terra vista dalla luna e che cosa sono le nuovole (1967)

Decameron (1971).

WEEKLY PODCASTS

26 ottobre 2010

Ecco le nuove puntate dei podcasts settimanali …

Hip Hop / Soul / Jazz / Funk / House / Dubstep …nel BEAT AROMATICO di Massimo Voci

Le novita di questa settimana in SITUARADIO con Alex Paletta

WEEKLY PODCASTS

19 ottobre 2010

 

Godetevi le nuove puntate di Beat Aromatico e Situaradio

Intervista a Laurent Garnier

18 ottobre 2010

Laurent Garnier è a Roma per un live ospitato dal Roma Europa Festival e Paris Rockin, col supporto della crew lasituazione, al Brancaleone. La band per questo concerto è formata da due fiati, Philippe Nadaud e Philippe Anicaux,  un tastierista, Benjamin Rippert e una gloria della tecno degli anni 90, Scan X alle macchine con Garnier.
Il Tales of Kleptomanic live tour, che il dj francese ha portato in giro per l’Europa, da Mosca a Parigi, da Dublino a Losanna, è stata l’ultima consacrazione ufficiale di un mito della musica elettronica, un Peter Pan della notte che gira i dischi nei club più belli del mondo da vent’anni a questa parte, che ama ancora sperimentare, stupire e affascinare tutti quelli che anche per caso si ritrovano a sentirlo. Uno che viene invitato al più grande show televisivo della prima serata francese e disquisisce di musica con Juliette Binoche e David Guetta, con nonchalance e pochissima formalità. La Francia negli ultimi anni ha sfornato talenti come Daft Punk, Justice, nel bene e nel male David Guetta e Bob Sinclair, gli Air, Sebastian Tellier. Un paese che ha costruito molto sulla musica elettornica, a partire da Jean Michel Jarre capace di riempire gli stadi. Oggi Garnier ne è l’erede indiscusso, considerato una sorta di autorità in patria, tutti lo vogliono da Bercy all’Opera, tutti vogliono interagire con un’artista così eclettico e versatile, ma al tempo stesso tradizionale.
Laurent Garnier, ha pubblicato circa 40 dischi tra album, singoli, raccolte, remix. Ha suonato i dischi per centinaia di party in tutto il modno portando la tecno all’attenzione del mainstream e in tv. Conduce due programmi radio, ha la sua web radio per tutti gli aficionados e ogni tanto va suonare  a casa dei suoi fan!
Lo abbiamo incontrato in un backstage affumicato e affollato alla fine di una performance italiana seguita a una giornata di ritardi, scioperi e disgrazie burocratiche, nonostante tutto Monsieur Garnier si è tuffato in chiacchiere, tutt’altro che leggere e spassionate. Sentite un po’…


Allora Laurent com’è andata il live qui al Brancaleone?
Di solito suono per meno tempo, stasera, per Roma, avevo voglia di sperimentare qualcosaltro, provare qualcosa di nuovo che avevo in testa, io e i miei musicisti ci siamo divertiti veramente molto!

Ti piace venire a suonare in Italia? Effettivamente non vieni molto spesso qui…
In realtà non vado molto spesso da nessuna parte. Faccio molta attenzione a non andare troppo spesso ovunque, perchè non ho voglia di stancare la gente, non mi piace l’idea che la gente possa completamente abituarsi a quello che faccio e magari non venire più a sentirmi, preferisco fare meno affinchè il pubblico sia più eccitato, curioso, in attesa, tanto da farne ogni volta un evento speciale, come lo è per me.

Vale anche per i tuoi dj set?
Si, certamente. Faccio davvero attenzione a non strafare, significherebbe uccidere tutto quello che ho creato…

Conosci un po’ la musica italiana, c’è un vinile italiano nella tua valigetta?
Ho adorato tutta l’epoca Italodisco, ho moltissimi pezzi italiani di quel genere. Sicuramente anche oggi suono qualcosa di italiano, ma se mi chiedessi un nome ora  non riuscirei a ricordarne nessuno: ricevo moltissimi dischi ogni giorno, non so più da dove vengono! Ma non è grave, non importa: la cosa importante è che c’è molta buona musica che arriva da ogni parte del mondo in questo momento. Cè anche l’Italia, ne sono certo!

Cosa vuol dire oggi, riuscire a passare dal jazz alla dubstep, dalla house più tradizionale alla drum & bass?
Questo sono io! Io sono davvero così!

Ma come sei arrivato a questo, come sei riuscito a “educare” il pubblico a generi così diversi?
E’ dura, ma per me è così logico! Nei miei set come dj ho suonato sempre di tutto, prima amavo mescolare la tecno con la d&b adesso adoro la dubstep, ho moltissime cose di questo tipo e ho voglia di produrle e suonare quelle altrui, ben fatte! Ma adoro suonare  di tutto, dalla tecno all’hip hop, passando per la disco magari! Sono un amante della musica, tutta. Per me non ci sono barriere, non esistono frontiere: ciò che è bello è bello e basta. In Italia ho notato che c’è un particolare apprezzamento ogni volta che suono d&b o broken beat…

Non è una cosa che fanno molti altri dj, come mai?
Credo che i dj non siano dei jukebox, il mio mestiere è  quello di riuscire a dare al pubblico quel che vuole, ma dargli anche molto di più! A volte può annoiarlo, talvolta infastidirlo, ma almeno stasera il pubblico rientrerà a casa dicendo “ Ok ! non c’era un jukebox lì dentro, forse non c’era tutto quel che ci aspettavamo ma era veramente diverso!”. E questo è molto importante.

Ti succede ancora che la gente ti chieda di cambiare disco, che ti dica “voglio questo o quello”…?
Si, sempre! Ma non è così male, mi serve per capire chi ho di fronte e  non mi piace arrabbiarmi con queste persone. A volte è capitato che il pubblico non abbia apprezzato dieci minuti di dubstep su un set di due ore, ma io lo faccio lo stesso!
Il  pubblico che mi segue, che è abituato ad ascoltarmi, sa che a un certo punto, tutto può cambiare e improvvisamente si può partire per un’altra destinazione! Ma non è questione di “politica del dj”, è solo questione di musica, quella bella va suonata!

Una volta un giornalista italiano ha chiesto a James Brown “ Se avessi la possibilità di lanciare un messaggio di pace nell’universo, con quale canzone lo faresti?”. Lo chiedo anche a te…
Non ho in mente un messaggio di pace in questo momento, mi viene in mente un motto: Stop Fuckin Around!!! Sarebbe un grande titolo per un pezzo.  Perchè il mondo adesso sta facendo “fuckin around”  e in questo momento “stop fuckin around” vuol dire un sacco di cose, vuol dire smetterla di essere idioti, di far finta che vada tutto bene, smetterla di non rispettare gli altri, fare attenzione a ciò che si fa ogni giorno…



Com’è la situazione della musica, la cultura in genere in Francia?
E’ veramente un casino!

Peggiore che in Italia?
Voi avete Berlusconi, noi abbiamo Sarkozy. E’ la stessa cosa. In Francia si dice che Sarkozy si stia “berlusconizzando” e certamente non è una buona cosa.

Abbiamo questa triste reputazione…
No! fortunatamente so che non è così. Ma sfortunatamente il “capo” è lui. Anche in Francia il Presidente inizia a occuparsi dei media, dalla tv alla stampa, sta diventando sempre più potente in diversi ambiti,. E’ come se facesse un altro lavoro, oltre quello del Presidente, un po’ come Berlusconi. Inizia a tenere le fila di tutto e questo non è sano, la gente inizia a rendersene conto.

Girando il mondo e suonando a contatto con tanti ragazzi, hai notato qualche cambiamento nelle nuove generazioni?
Non so se il mio paese, la Francia, sia cambiato molto. Non credo. Credo che ci siano dei movimenti, dei passaggi, ma non credo che ci sia un cambiamento drastico, niente è cambiato ancora veramente. Credo, invece, che negli Stati Uniti le cose siano molto cambiate, è  un bene. Avremmo bisogno di un Brack Obama anche da noi, questo sarebbe veramente un bene.

Non c’è nessuno secondo te, in Europa, che possa cambiare le cose?
Purtroppo non vedo nessuno per ora…

Anche culturalmente…
Ma la politica è molto importante, perchè se le cose cambiano politicamente,  inizieranno a cambiare nella mentalità della gente. Però finchè non avremo un grande leader, molto forte, la gente non si unirà, non si associerà, non cercherà il bene collettivo. Credo che oggi sia davvero fondamentale avere dei grandi leader, con opinioni che contano, persone che sappiano insegnare agli altri e che insegnino a rispettare gli altri , a vederli in un altro modo. Finchè non avremo qualcuno così, l’esempio che avremo da seguire non sarà dei migliori, ognuno penserà a se stesso e il bene collettivo diventerà sempre più difficile. C’è bisogno di unità, finchè vige questa sorta di “federalismo” anche personale, le cose non cambieranno.
Dobbiamo sperare! Guardando agli Stati Uniti, cinque anni fa non c’era speranza, ora c’è Obama. Gli americani possono vantare un uomo di potere molto intelligente, che ha una vera visione del mondo e che si sta dimostrando un presidente brillante.

Fare musica allora, vuol dire salvarsi?
E’ stato sempre così! Far ballare la gente, andare in un club e suonare affinchè la gente balli, vuol dire aiutarla a fuggire in qualche modo dal mondo che abbiamo descritto. Vuol dire aiutare le persone a “viaggiare altrove”. Anche il cinema e l’arte hanno questo scopo. Quando vedi un film al cinema per un’ora e mezza tu non pensi a nientaltro che al film, se vai a ballare, ti scateni e  lasci entrare la musica dentro di te, prendi la felicità di cui hai bisogno e quando rientri a casa, ti senti meglio, ti senti bene. Catturare l’attenzione delle persone anche solo per pochi momenti e riuscire a far dimenticare loro tutti i problemi è quello a cui aspiro! Per me suonare su un palco è importante, è la mia salvezza, è tutto. La musica, mi tiene in vita, mi aiuta a restare sano. Però non so se possa salvarci, è un pò utopistico, lasciamolo come un sogno. La musica può forse aiutarci affinchè le cose vadano meglio, ed è già tantissimo.

La nostra chiacchierata finisce mentre i dischi di Massimo Voci e Alex Paletta muovono ancora la sala, ringraziamenti e saluti si mescolano alle risate di Garnier mentre gli strillo il mio motto di antica fan: Libertè, Egalitè, Laurent Garnier!

Intervista di
Manuela Maiuri claquemusique.com

Roma Europa Festival
Brancaleone
Paris Rockin’
Laurent Garnier


 

WEEKLY PODCASTS

12 ottobre 2010

Ciao a tutti,

come forse già  sapete quest’anno il blog vi propone due tipologie di podcasts: quelli mensili e quelli settimanali …

Per ora i podcasts settimanali sono due, ma contiamo, mano mano che passano le settimane, di arricchirci sempre di più.

buon ascolto !

 

WAS !

12 ottobre 2010

WAS !
What a Situation !
OPENING PARTY
@ CIRCOLO DEGLI ILLUMINATI

Giovedì 14 Ottobre 2010
Circolo Degli Illuminati (ex Classico)
Via Libetta, 3 ROMA

music by:
FUNK POPE
Mr.TOMO
MASSIMO VOCI
ALEX PALETTA

….come with Us and Enjoy the Music !

SebAstian+Surkin

6 ottobre 2010

SABATO 9 OTTOBRE @ Brancaleone
Sensoralia meets Paris Rockin – Romaeuropa festival

SEBASTIAN (Fr – Ed Banger)
SURKIN (Fr – Institubes)
Massimo Voci (It – Paris Rockin’)
Tommaso Checchi (It – lasituazione)

È un french touch pieno e compiuto quello di Sebastian, dj e producer d’oltralpe con attitudini rock e capacità performative elettro-futuriste. Punta di diamante dell’etichetta francese Ed Banger, Sebastian si esibirà per Sensoralia e Paris Rockin’ in un esclusivo dj set assieme a Surkin alfiere della Institubes, l’etichetta che insieme alla Ed Banger rappresenta al meglio il sound francese.

parisrockin’
brancaleone
romaeuropa

PODCASTS are back

4 ottobre 2010

Ciao a tutti,

dopo una lunga pausa estiva… tornano su lasituazioneblog.com i nuovi podcasts.

Quest’anno i podcasts saranno di due tipologie Weekly e Monthly…scoprite da soli quali saranno i settimanali e i mensili…

In questa pausa estiva non siamo stati con le mani in mano… abbiamo messo sù la nostra web radio che trasmette 24/24 (anche adesso) e che si chiama U-fm… ascoltatela collegandovi al sito u-fm.eu

Ed ora Ladies & Gentlemen… MUSIC please… scegliete il podcast che fa per voi e godetevelo.

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